Pagina:Mirtilla.djvu/129

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A T T O


Di Cerere ondeggiar le bionde chiome
Fill.Non turbi mai Giunon l’aria tranquilla
Nè con irata man folgore avventi
Giove trà noi, ne il suo fratel Nettuno
Il monte o ’l piano scuota
Ma conceda mai sempre la natura
E mova primavera à questo loco.
Tir.Non neghi Apollo i suoi lucenti rai
A questo almo paese,
Ma sia sempre fastoso, e sempre ameno,
Sempre di fior, sempre di frutti pieno.
Mir.Ne queste rive sien turbate mai
Dal furor d’Aquilone
Ma sia perpetuamente in questo loco
Fior, fronde, erbe, ombre antri, onde, aure soavi.
Cor.Andiam lodando Amore,
E la sua bella madre,
Poiche, la lor mercè, tante sventure
Hanno havuto felice, e lieto fine
E sia propitio sempre à questo sito
E i rossignuoli
Fra questi verdi rami
Temprino à prova lascivetti note
E con nove vaghezze
Cantin sempre d’Amor l’alte dolcezze.


IL FINE.