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ATTO PRIMO

SCENA PRIMA.

Uranio, e Tirsi Pastori.


Ura.CHiaro Sol quando mai
Uscirai tu da l’umido tuo letto,
Che misero, e dolente al tuo ritorno
Non mi ritrovi, come al tuo partire
Mi lasci?
Congiurati al mio mal, quando mai furo
Tante miserie in un sol petto accolte?
Tir.Chi consente al suo mal, come tu fai,
Sol di se stesso, e non d’altrui si doglia:
Tu sei cagione Uranio del tuo danno,
E del continuo affanno;
Tu folle, tu sol vuoi,
Finir miseramente i giorni tuoi.
Ura.Si come non elessi
D’amar chi m’odia, così ancor non posso
Lasciar di seguir quella,
Che ingrata ogn’hor mi fugge,
E fuggendo mi strugge,
Troppo è felice quel Pastor, che puote
Amare, e non amar quand’egli vuole.
Tir.Il voler nostro è come quel liquore,
Che porge vita à una fiammella accesa;


B         Che