Pagina:Monete e medaglie degli Spinola.djvu/114

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nance e dal dottissimo Cav. Promis nella tavola XXXIII, n. 37 della celebrata sua opera Monete dei Reali di Savoia.

Ed alla voglia d’imitar quella moneta deve attribuirsi la confusione delle lettere, e la collocazione rovescia, che in questa vedesi; contraffazione che recava non piccolo lucro al Maestro della zecca, perché, mentre il marco di quella di Savoia era valutato allora dugento settanta lire e diciotto soldi, questo era di cento novantacinque lire e diciotto soldi (vedi il numero precedente), sicché ci era il tornaconto nel far correre questo per quello.

N. XI. Passando alle monete d’argento il primo che ci si offre è lo scudo, del num. 5 della tavola III. Esso trovasi nella bella raccolta numismatica del signor Avv. Gaetano Avignone in Genova, e nel Museo Imperiale di Vienna. Fu stampato nel supplemento del Catalogo delle monete di argento a pag. 471, e descritto dal Reichel nel catalogo della sua ricchissima raccolta già citata Die Reichelsche Münz-Sammlung in St. Petersburg. Neunter Theil 1843, pag. 326, n. 2209. Ha nel diritto il mezzo busto di Agostino Spinola rivolto a destra con corazza e collare alla spagnuola, sotto il braccio l’anno 1604 ed attorno l’iscrizione avgvst . spinvla . comes . tassar. L’esemplare Reichel ha invece avgvstinvs . spinvla . comes . tassarol.

Il rovescio porta lo stemma d’Austria coronato, fregiato dalla collana del tosone, ed intorno l’iscrizione nil nisi avgvste avspice avgvsto. L’esemplare del sig. Avv. Avignone ha avgvste.

Tre varietà ne possiede il prelodato signor Conte di Montenuovo. La prima è uguale a quello del Museo