Pagina:Monete medaglie e sigilli dei principi Doria.pdf/78

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5.° Che si debbano di tanto in tanto far li saggi delle monete, in suddetta Zecca, acciò si veda, se le monete sono della bontà, e peso pattuito, et a quest’effetto di comun consenso si deputa, et elegge in Loano il Sig. Giacomo Andrea Aicardi, il quale con la sua solita diligenza farà quel tanto, è necessario farsi, per l’osservanza del pattuito, de’ quali capitoli si faranno due copie, che saranno firmate da ambe parti. Per fede etc.


DOCUMENTO VII.

Promessa delli Fermieri della Zecca di Loano ad Andrea Hugues. — 1667 addì 16 Maggio. Loano.


Noi sottoscritti promettiamo al Sig. Andrea Hugues di darli tutte le settimane per pessie mille realli da 8 in tanti ottavetti di bontà di sette dinari di fino, e queli li pagherà a ragione di franchi vinti, soldi cinque moneta di Francia il marco, che così è stato convenutto, e li argenti che detto Hugues provvederà per detta somma si valuteranno a franchi vintisette e mezzo il marco mentre che sijno reali da otto, e questo durerà tanto che si fabbricherà di detta bontà, per fede.

Honorato Blaueto approvo quanto sopra.

Pietro Lombard affermo quanto sopra.

Jean Solinhu affirme se que dessus.

Io Andrea Hugues assetante mentre abino detti Zeghieri la facoltà de ponterne fabbricare per loro conto et se l’amico mio vorà continuare a prenderle al suddetto presio.