Pagina:Moneti - Cortona convertita, 1797.djvu/154

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120 RITRATTAZIONE


XIV.


L’altrui malizia dunque, e l’ignoranza
     Scusa al Poeta in qualche parte fanno,
     E di tal fatto indegno, ed arroganza
     Addosso a chi lo fa ricade il danno:
     La Musa poi dell’altrui mancanza
     Per lo scandolo sol si prese affanno;
     E per frutto del seme in quest’arena
     Sopra dell’impostor cade la pena.

XV.


Lettera poi ancor mi viene in mano
     Poco fa di Scrittor col nome finto,
     Che un Demonio lo stimo in corpo umano
     O pur che fu da Satanasso spinto;
     Uomo però, se pur’egli è Cristiano,
     Che *ol di bestia ha il natural’istinto;
     Anzi da me, benchè non conosciuto,
     stimat’è per un gran B.... F....

XVI.


Per nuova Mission, che s’attendeva
     In breve ai Cortonesi già inviata
     Trovar pronta la Musa egli credeva
     A poetici scherzi, e preparata
     Alle satire, a cui ei persuadeva
     Con sua temerità troppo sfacciata;
     Di mente prava, e volontà non pia
     A scriver mal, tentò la Poesia.