Pagina:Mossi - Breve descrizione dell'aquisto di Terra Santa, 1601.djvu/14

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6 Breue Deſcrizione

[versione diplomatica]


ſaccheggiato Roma, aſſediato Conſtantinopoli, preſo Gieruſelemme, & Antiochia, donde la noſtra Religione, & primitiua Chieſa hanno origine. Ma li Turchi vna delle loro ſpetie molto più terribile di tutte l'altre, come ſott'entrata alle ragioni degli Arganei non pretende più vn luogo, che vn'altro, ma tutto il Criſtianeſimo. Hora ſe noi ci facciamo beffe del caſo, & non prouediamo a tanto pericolo, & a tanta tēpeſta, che ci ſopraſtà: non ſeguirà meglio di noi, che del reſto. Io ſdegno qualche volta meco medeſimo, quando io veggo gli nimici a guiſa di Draghi venirci tutti orgoglioſi contro, de noi, come ſe fuſſimo priui del vſo della ragione ſtiamo a vedeee; Se li Cartagineſi la terza volta che gl'hebbono a fare con li Romani, faceuano prima quella reſiſtēza che fecero poi, che gl'hebbero dato loro ogni apparato di guerra, haurebbono forſe fatto a Roma, quello che riceuetteno a Cartagine. Non è egli gran pazzia il poter contraſtare col nemico a braccia ſciolte, l'aſpettare di farlo poi a braccia legate? non ſiamo noi quelli pazzi, ogni volta & quando noi poſſiamo aſſalire li Turchi aſpettare a farlo quando ci haueranno diuorato, & conſumato? Ma già che l'eſperienza ci moſtra il graue errore del paſſato; non vi vogliamo perſeuerare; Correggiamolo per l'auuenire. Facciamo vna reſolutione honorata. Abbracciamo queſta impreſa con tutto il cuore, & con l'affetto delle forze noſtre, no ci ſpauenti la lontananza, ò grādezza de la Cauſa: perciòche Dio da cuore, fortezza, & conſiglio a coloro, che ſi conformano in lui. Hora deſiderando noi


[versione critica]


saccheggiato Roma, assediato Constantinopoli, preso Gieruselemme, et Antiochia, donde la nostra Religione, et primitiva Chiesa hanno origine. Ma li Turchi una delle loro spetie molto più terribile di tutte l'altre, come sott'entrata alle ragioni degli Arganei non pretende più un luogo, che un'altro, ma tutto il Cristianesimo. Hora se noi ci facciamo beffe del caso, et non provediamo a tanto pericolo, et a tanta tempesta, che ci soprastà: non seguirà meglio di noi, che del resto. Io sdegno qualche volta meco medesimo, quando io veggo gli nimici a guisa di Draghi venirci tutti orgogliosi contro, de noi, come se fussimo privi del uso della ragione stiamo a vedeee; Se li Cartaginesi la terza volta che gl'hebbono a fare con li Romani, facevano prima quella resistenza che fecero poi, che gl'hebbero dato loro ogni apparato di guerra, havrebbono forse fatto a Roma, quello che ricevetteno a Cartagine. Non è egli gran pazzia il poter contrastare col nemico a braccia sciolte, l'aspettare di farlo poi a braccia legate? non siamo noi quelli pazzi, ogni volta et quando noi possiamo assalire li Turchi aspettare a farlo quando ci haveranno divorato, et consumato? Ma già che l'esperienza ci mostra il grave errore del passato; non vi vogliamo perseverare; Correggiamolo per l'avvenire. Facciamo una resolutione honorata. Abbracciamo questa impresa con tutto il cuore, et con l'affetto delle forze nostre, no ci spaventi la lontananza, ò grandezza de la Causa: perciòche Dio da cuore, fortezza, et consiglio a coloro, che si conformano in lui. Hora desiderando noi


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