Pagina:Mossi - Breve descrizione dell'aquisto di Terra Santa, 1601.djvu/17

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Di Terra Santa. 9

[versione diplomatica]


nio a Criſto. Arriuaua già l'Imperio de criſtiani per inſino all' Eufrate, & hora non paſſa l'Eleſponto. Fù dalli voſtri antichi, & Signori Franzeſi preſo più volte l'arme per la Religione. Carlo Martello non eſſendo ne Re, ne figliuolo di Re, in queſto paeſe d'Aluernia ammazzò in vn' giorno più di quarāta mila Saracini. Carlo Magno, del qual tanto vi gloriate, infrà le molte impreſe che fece contro a eſſi, non recuperò egli delle lor mani Gieruſalemme? hora ſi come Voi vi veſtite de lor' titoli, & de lor honori; coſi vogliate imitarli con fatti. Imperò non perdete tempo, ne mettete dubbio, ò ſcuſa. Fate il ſimile ancor voi. Non è per tempo neſſuno paſſato d'Europa in Aſia Duca, ò Capitano, che non habbi hauto vittoria, & acquiſtato titolo di Magno. Et però ſe farete tal coſa, ne ſeguirà, che li poueri diuerranno ricchi, & li ignobili nobili, & li Nobili Signori, & ſeguendo di grado in grado Conti, Marcheſi, Duchi, & Re, perche colà è l'oro, & le gemme, le ricchezze, & gli Stati, gli Regni, & gli Imperij. Imponerete legge a Barbari liberarete li voſtri fratelli dalla tirannica ſeruitù, i quali vi ricognoſceranno come Angeli mandati dal cielo, & aquiſterete appreſſo alli poſteri eterna lode. Et queſte coſe promeſſeui da me in voce non ſono mie, perciò che io non sò quello, che io mi parli; ma è Criſto, che parla per mezzo della mia lingua, il quale perche mettiate tal coſa ad effetto, vi ſpianerà li Monti, vi innalzerà le Valli, tranquillerà li Mari ſi come fece nelli tempi antichi al popolo di Iſrael. Et in quel che il Papa ſi diffondeua nel parlare, li circonſtanti per la ſantità della


[versione critica]


nio a Cristo. Arrivava già l'Imperio de cristiani per insino all' Eufrate, et hora non passa l'Elesponto. Fù dalli vostri antichi, et Signori Franzeſi preso più volte l'arme per la Religione. Carlo Martello non essendo ne Re, ne figliuolo di Re, in questo paese d'Alvernia ammazzò in un' giorno più di quaranta mila Saracini. Carlo Magno, del qual tanto vi gloriate, infrà le molte imprese che fece contro a essi, non recuperò egli delle lor mani Gierusalemme? hora si come Voi vi vestite de lor' titoli, et de lor honori; cosi vogliate imitarli con fatti. Imperò non perdete tempo, ne mettete dubbio, ò scusa. Fate il simile ancor voi. Non è per tempo nessuno passato d'Europa in Asia Duca, ò Capitano, che non habbi hauto vittoria, et acquistato titolo di Magno. Et però se farete tal cosa, ne seguirà, che li poveri diverranno ricchi, et li ignobili nobili, et li Nobili Signori, et seguendo di grado in grado Conti, Marchesi, Duchi, et Re, perche colà è l'oro, et le gemme, le ricchezze, et gli Stati, gli Regni, et gli Imperij. Imponerete legge a Barbari liberarete li vostri fratelli dalla tirannica servitù, i quali vi ricognosceranno come Angeli mandati dal cielo, et aquisterete appresso alli posteri eterna lode. Et queste cose promessevi da me in voce non sono mie, perciò che io non sò quello, che io mi parli; ma è Cristo, che parla per mezzo della mia lingua, il quale perche mettiate tal cosa ad effetto, vi spianerà li Monti, vi innalzerà le Valli, tranquillerà li Mari si come fece nelli tempi antichi al popolo di Israel. Et in quel che il Papa si diffondeva nel parlare, li circonstanti per la santità della


impresa,