Pagina:Muehlon - Dal diario d'un tedesco, Milano, 1918.djvu/20

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stellazioni richiederanno nuovi sforzi e nuovi sacrifici, sicché infine vincitori e vinti precipiteranno insieme nella miseria e nella barbarie, se al momento giusto una mano forte ed una mente forte non potrà imporre loro farresto.

Oggi si legge che le autorità militari hanno requisito la grande acciaieria belga John Gockerill in Seraing presso Liegi. Questa casa privata aveva finora tra l’altro fabbricato anche materiale da guerra, ed ora dovrà dedicarsi tutta alla costruzione di tale materiale per i tedeschi. L’amministrazione dell’officina è sciolta e arrestata. Un colonnello prussiano prende la direzione. Io vorrei sentire le grida dei tedeschi, se i francesi, penetrando in Germania, trattassero così le ditte private. Quando noi in una circostanza siamo i più deboli, esigiamo dall’avversario un trattamento, che noi stessi non concediamo mai, quando siamo i più forti.

Il Dio tedesco.

Gli scrupoli non sono la debolezza dei circoli dominanti della nuova Germania. Il popolo però conserva il suo fondo buono, mentre è anche uno strumento pieghevole della politica, brutale. Oggi si vede il gregge tedesco tramutato a piacere in una mandra di elefanti, i cui piedi calpestano tutte le vite. Questo cambiamento si ottiene con vari mezzi. Si persuade il popolo, che la morale pubblica e la privata sono due cose del tutto diverse. Nello stesso tempo si dà l’esempio di grande devozione. Da tutti i balconi dei castelli, da tutti i gabinetti dei ministri, da tutti gli accampamenti siamo stati negli ultimi tempi costantemente ammoniti a precipitarci nelle chiese, ad inginocchiarci, ad invocare il Dio giusto, che sostiene la nostra causa, e difende * noi perseguitati ed assaliti, a lodare il Dio tedesco, che ci condurrà vittoriosi attraverso il mondo, perchè non può trovar migliore impiego per il giardino della sua creazione, di quello di farvi accendere il nostro fuoco domestico. Spero che ci siano molti, i quali non si inginocchino e non preghino, almeno a questo Dio e per questo. Piuttosto tacere e meditare e mostrare poi nella liberazione quella forza e quella fede che oggi si manifestano nella servitù. Una ripugnante adulazione e insidia, sprezzo del popolo e inquietudine di colpevoli stanno in questa pietà ufficiale. Essa non vanta altro