Pagina:Muratori-Cristianesimo Felice-vol 1-1752.djvu/155

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

celiente Maeflro, farebbero degne di motta eft ima zin¬ ne per la delicatezza e vivacità , con cui fono deli¬ neate ; lo che rtefce tanto difficili a penna , e molto più ejfendo u/cite dalla inano di un povero Indiano rozzo e fcolzo, , che impiega quafi tutta la vita in lavorare nel campo . Una picciola immagine della Concezione ( di quelle che fi tengono pel Breviario ) tace oppiata offa pure eia un' altro Indiano, qUcfti “Pa¬ dri Miflionarj Alemanni la /limarono tanto , che la inviarono per co/a rarifltma q Vienna , dove in una celebre Galleria fe ne trovava uri altra fimik , in¬ viata da altri Padri Miflionarj , e tenuta colà in molti/fimo prezzo. Ora quefte due, che v invio, fo¬ no fenza dubbie migliori e per la delicatezza del la¬ voro, e per la qualità e quantità delle Figure ? onde mi fembra che potrebbero fiore con tutta riputazione non folo in voftra cafa , ma perfino nella Galleria- di un Principe. Molte cofe non le fan di meglio que’ buoni Indiani, perchè non Han migliòri ori¬ ginali ed efémplari. Chi è dotato di tanta' abi¬ lità per le Arti , verifimtl cofa è che nòn tro- ratte ottufo il fuo Intelletto, applicato-che fof- fe alle Scienze; e che potette talun d; effi arrivar anche ad éflère afameffò nella fletta' Compagnia di Gesù , il che ritifcirebbe di un gran vantag¬ gio a quella vaftiffima Vigna del Signore/dove fi fcarfeggia cotanto di farò' Operai, è cònvien condurne di tanto in tanto; dall Europa con sì gravi fpefe , ftenti f e perìcoli . Perché dò'notf fi 'faccia i o non fi tenti, convien creder©' che proceda da giufti riguardi di que’faggi Miffioria- rj. Anzi avendo comandato i Jor Superioriche' non s’ introducano novità , e che fi continui fallo itile anticò , la fperienza avrà fatto cono- feere, che il metòdo, -con cui felicemente fi fon piantate quelle Riduzioni , lo flefio fi ha da te¬ nere i