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28 Il Cristianesimo Felice

ne’ tempi di Peste, che anch’ivi mirabilmente giovano, come fra noi. Del resto a intendere meglio ciò ch’io in succinto ho accennato intorno alla fertilità del Paraguai, potrà anche servire una Lettera del P. Gaetano Cattaneo della Compagnia di Gesù, che in fine si leggerà.


CAPITOLO IV.

Delle Provincie possedute da i Re Cattolici nell’America Meridionale, e del genio e de i costumi de’ barbari Indiani, che vivono in libertà.


HAnno i Monarchi delle Spagne diviso il gran Continente, che si stende dalle montagne del Perù e del Chile fino al Brasile, in quattro principali Provincie o Governi, cioè nella Terra Magaglianica, nel Tuvuman, nel Paraguai, e nel Rio della Plata. Sotto questi governi suddivisi si truovano quei del Ciaco, di Paranà, di Guairà, e di Uruguai. Quanto alla Magaglianica, cioè a quella parte, che è più Meridionale di questa America, e che si stende dal Settentrione fino al Mezzodì per quasi mille miglia, terminando in punta allo Stretto di Magaglianes, a cui diede il nome Ferdinando Magaglianes primo a scoprirlo, e primo a passare in nave per colà nel Mare del Sud, o sia del Perù: questo Paese è abitato dai Patagoni, Popoli di statura gigantesca, robustissimi, selvatici, e fieri, e tutti involti nelle tenebre dell’Idolatria, o senza Religione, non essendo finquì potuta penetrar colà, o allignarvi la Fede di Gesù Cristo. Nè gli Spagnuoli, quantunque se ne attribuiscano la signoria, vi stendono punto la loro autorità. Uno o due Forti da loro piantati allo Stretto poco fa nominato,