Pagina:Muratori-Cristianesimo Felice-vol 2-1752.djvu/4

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Pnarrnonm ‘5 'tanti beni , come è la nofira'; Certa- mente. dopo aver io letto si v ram cod pia di Viàgg‘i c diRelazion‘ì' c'nPo'po- ii della'Ttrra, ho fempre conchiufo , cheafizp'uò in 'divttfc parti. deliM'ondo cércafl': 'la felicità ; ma che' quella più facilmente fi fuol trovare in tante: [Pan ti dell’ Europa , 'e mafiimamcntefin

. Italia .-:B cosi dicendo, non tralafcio

già ior di ravvifare i terribili rovefci di guerre; careflic', epidemie, ed al- , tri malanni, che pur troppo .ancheog- . gidì fioccano fu i nofiri paefia Ma que- fiì' non fon mali propri dell’ Italia; fa no mali c' pcnfioni di' tutta la Terra, c'osì volendq , opcrmcttendo Iddiò , aflìnchèpenfiamo daddovero ad un al- tro paefc‘fcnza guai, Ach' Egli cifarlbc-

, rare dopo la. .prcfcntc' vita . E quefli

terreni difal’tri non fon già fiàbili'pof. fefl'ori'dclle npfire contrade: Dubit Deux bis quoqm'finém'. « ‘ ‘ i. ." Oxja dòpaaver io pubblicato il- Cri- ,{iianefimo {elica nella Mflîoni del‘Paraguaì, più ‘e‘ plù'pcrfònc , c mafiimamentc

. 'lq più zelanti della Religion Catcoliè

ca, hanno dcfide'rato, ch' io maggior. 'A 3 men-