Pagina:Mussolini - Il mio diario di guerra, 1923.djvu/223

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il mio diario di guerra 213

lavano. Fuoco di fucileria. Bombe Benaglia. Per rappresaglia, abbiamo gettato nove torpedini sulla loro linea. Si è sentito lo zoccolare di un rinforzo austriaco. Tutta la notte lancio di bombe e cannonate. Lavorato per le piazzole di due cannoncini da bombe, per trincea.


18 Febbraio.

Mi accorgo che è domenica, perchè dinanzi al Comando del reggimento c’è messa. Pochi ascoltatori. Solito discorso. Pomeriggio di fuoco abbastanza vivace delle nostre artiglierie. Pomeriggio nubiloso. Le batterie austriache non hanno risposto che fiacchissimamente.


19 Febbraio.

Fame. Il cantiniere si è circondato di cavalli di Frisia, per evitare l’assalto dei bersaglieri alle gerle di pane. Stamani cielo grigio. Fuoco tambureggiante dei nostri cannoni e dei loro. Non ho potuto dormire, perchè la terra sobbalzava e nell’aria era una vibrazione che scuoteva i nostri ripari sulle doline. Le bombarde sono bruciate. Sintomo.


20 Febbraio.

Ieri sera, sull’imbrunire, ho sparato il cannoncino lanciabombe. Le bombe sono cadute in piena