Pagina:Mussolini - Il mio diario di guerra, 1923.djvu/222

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212 benito mussolini

Noialtri bersaglieri
Glielo faremo fare.

Glielo faremo fare,
Glielo farem sentire,
E in capo a nove mesi
Le vedrem partorire.

Gli ufficiali mi domandano con troppa insistenza le mie opinioni circa la prossima, o lontana, fine della guerra.


16 Febbraio.


Conosciuto il dott. Vella, fratello di Arturo.

Sole grande. Solito fuoco. Nel pomeriggio, grande concerto. Parte della loro prima trincea è saltata in aria. Un baracchino incendiato. Lavorato sino quasi all’alba. Solito insignificante fuoco delle artiglierie. Mezzogiorno. Sole incerto.


17 Febbraio.


Ieri sera, alle dieci, c’è stato allarme nella nostra trincea avanzata. Una pattuglia di austriaci ha tentato una piccola sorpresa. Si è avvicinata ai reticolati. Lancio di bombe fumigene. Una forte esplosione. Tubo di gelatina sotto ai nostri reticolati. Due cavalli di Frisia distrutti. Lancio di bombe. Un nostro caporale ferito. Le vedette vigi-