Pagina:Myricae.djvu/170

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146 myricae

II


Con gli angioli



Erano in fiore i lilla e l’ulivelle;
     ella cuciva l’abito di sposa:

nè l’aria ancora aprìa bocci di stelle,
     4nè s’era chiusa foglia di mimosa:

quand’ella rise; rise, o rondinelle
     nere, improvvisa: ma con chi? di cosa?

rise, così, con gli angioli; con quelle
     8nuvole d’oro, nuvole di rosa.




III


Il mendico



Presso il rudere un pezzente
cena tra le due fontane:
pane alterna egli col pane,
4volti gli occhi all’occidente.