Pagina:Myricae.djvu/88

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64 myricae

II


Il cacciatore



Frulla un tratto l’idea nell’aria immota;
canta nel cielo. Il cacciator la vede,
3l’ode; la segue: il cuor dentro gli nuota.

Se poi col dardo, come fil di sole
lucido e retto, bàttesela al piede,
6oh il poeta! gioiva; ora si duole.

Deh! gola d’oro e occhi di berilli,
piccoletta del cielo alto sirena,
ecco, tu più non voli, più non brilli,
10più non canti: e non basti alla mia cena.




III


Il lauro



Nell’orto, a Massa - o blocchi di turchese,
alpi Apuane! o lunghi intagli azzurri
3nel celestino, all’orlo del paese!

un odorato e lucido verziere
pieno di frulli, pieno di sussurri,
6pieno de’ flauti delle capinere.