Pagina:Naunia descritta viaggiatore.djvu/52

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Eccoci a Romeno. Entriamo in chiesa. Che ne dici? Il dipinto che attrae la tua attenzione e ti bea non è un capo d’opera? Egli è dei Lampi figlio e padre, che ne fecero dono alla patria grandemente illustrata dal pennello, specialmente dell’ultimo, i cui preziosi lavori fecero l’ammirazione di Vienna, ov’ebbe stanza e morì. I Nauni, se pur vogliono, sanno riuscire in tutto, e a loro si può con ragione applicare quello che l’Ariosto disse già delle donne:

. . . . . . son venute in eccellenza
Di ciascun’arte ov’hanno posto cura.

Andiamo ne’ prati presso la Canonica, e vedremo di quivi le ville Don e Amblar appiè d’una selva e sotto una vallea per cui scorre un rivo formato da un più piccolo detto el Moscabi, da un secondo ch’esce dai laghi di Rufrè patria di quel Giuseppe Kofler che fu sì lungo tempo e con tanta lode Borgomastro di Vienna, e da un terzo ch’esce da Valavena, dov’è una gran selva,