Pagina:Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu/143

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e il vasaio 143


— Qualcuno si sà. Ha paura dei topi lei?

— Non per me, ma per i miei libri.

— Oh! non tema. Io so fare una pasta con certi ingredienti che mi sono avanzati fin da quando fabbricavo le vernici per le mie scodelle; li faremo morire tutti. E poi, a un bisogno, Alì sa strozzare un topo tanto e quanto fosse nato da una gatta.

— Ha molte abilità il vostro cane?

— Le ha tutte; non gli manca che la parola.

— Ma questo è l'ideale! — riflettè il poeta - al vostro cane manca appunto la sola cosa che sia superflua.

Si separarono con una buona stretta di mano.