Pagina:Neera - Il romanzo della fortuna.djvu/243

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XVII.

Madama Cauda.

Seguirono anni di un lavoro intenso. La vita sentimentale di Chiarina affogò, sparve nell’orbita febbrile della attività di Giovanni. Intanto che ella attendeva al negozio egli era entrato prima come subalterno, poi come socio in un altro ramo di commercio. La sua lucida intuizione degli affari, il suo buon senso, la sua onestà lo portavano avanti rapidamente; e poi egli aveva quel clono naturale della simpatia che nessuna scienza insegna, che nessuna legge potrà mai largire in eguale misura a tutti gli uomini. Egli era un fortunato.

Chiarina si specchiava in lui come fa una madre nel proprio figliuolo. Non era