Pagina:Neera - L'amor platonico, Pierro, 1897.djvu/84

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deva alle sue visioni. Nel pensiero di quella donna che egli non vide mai, che non aveva speranza alcuna di vedere, venne posando le sue più nobili aspirazioni; questa ignota, di cui amava l’anima, fu il suo buon genio, la sua fata, il suo amore e la sua fede insieme. Per lei scrisse pagine ardentissime e il nome di lei chiuse insieme ai fiori prediletti nei prediletti volumi. Per un istante vagheggiò la possibilità di dedicarle un capolavoro di quell’arte che ella stessa coltivava, ma le forze gli sembrarono inadeguate alla meta. Varcare l’oceano, raggiungerla e met- '