Pagina:Neera - L'amuleto.djvu/174

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l'amuleto 169


non so se al passo o al fruscìo del mio abito. — La pace sia con voi — disse e l’augurio mi scese al cuore, dolcissimo.

Trovai la chiesa piena di gente, le sacre funzioni già incominciate. Avviandomi al mio posto fra il gruppo delle donne inginocchiate che si stringevano per lasciarmi passare, vidi accanto alla pila dell’acqua santa due signore; una attempata, l’altra giovanissima. Non ebbi bisogno di chiedere chi fossero. Un tuffo nel sangue me lo disse. Raggiunsi il banco a tentoni e mi inginocchiai o piuttosto caddi nascondendo il volto fra le mani.

Venivano certo per la prima volta in chiesa perchè io non ve le avevo mai scorte. La persona cadente della vecchia signora, la sue guancie profondamente emaciate, serbavano traccie di una nobile bellezza sulla quale la malattia lenta e implacabile aveva già posto il suggello sacro della morte. Fu una apparizione che mi impressionò