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68 l'amuleto


l’appoggio ed anche il tepore dolcemente soffuso, che prendeva in certi momenti una strana consistenza di realtà.

Questo lo osservavo principalmente quando Egli mi guardava, con quei suoi occhi profondi e seri ove l’anima saliva con un ardore di fiamma compressa. Mi sentivo allora vicina a qualcuno, ad uno più forte di me, padre e fratello insieme.

E questo padre, questo fratello, questo maestro saggio e severo di cui ammiravo il sapere e l’alta intelligenza era allegro come un bambino, era semplice, era ingenuo quando rincorreva Alessio per i viali e il suo riso fresco e sonoro si mesceva al riso di mio figlio. La vita entrava finalmente nella vecchia casa abbandonata!

— Sei molto mutata bambina, molto mutata.