Pagina:Neera - L'indomani.djvu/209

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mistero della virginità, quel mistero che è il segreto di Dio e che l’amore solo comunica agli uomini?

Lievi lagrime brucianti sfuggivano dalle sue palpebre.

— Marta! Marta! — chiamava la mamma, curva su di lei, divinatrice amorosa della lotta che si combatteva nel di lei cuore.

Marta, senza parlare, ripeteva fra sè: Sarà il raggio che sfolgora e muore, sarà l’illusione che passa, sarà il sogno, il delirio di un istante; pure esiste. Raggio che non scalda tutti i cuori, sogno che non rallegra tutte le notti...

Ma intanto la piccola mano ripeteva con insistenza: Apri, io sono l’amore e la verità.

E Marta rivedeva, in una specie di visione magnetica, la bella campagna estiva, gli alberi frondosi ramificanti sopra lo sfondo azzurro e un meschino insetto che tendeva i suoi fili d’argento. Spezzato un filo gettava l’altro, e un altro ancora e ancora, sempre avanti, la tela prendeva proporzioni gigantesche, i fili abbracciavano tutto