Pagina:Neera - L'indomani.djvu/65

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— Nei primi tempi del nostro matrimonio — aveva soggiunto, ravvivando momentaneamente i suoi occhi spenti — non mi lasciava mai salire le scale, mi portava sulle braccia. Ed ero pesante, allora, ero grassa.

Marta ebbe invidia della signora Merelli. Lei era più sottile, Alberto non avrebbe fatta gran fatica a portarla sulle braccia...

— Adesso non la porta più? — domandò.

— Oh! Le follie della luna di miele non possono continuare sempre.

Per tutto quel giorno Marta ebbe in mente le follie della luna di miele. A pranzo, improvvisamente, come faceva per solito le sue domande, frutto di lunghi pensieri solitari, chiese ad Alberto:

— Tu non hai mai fatto follie per nessuna donna?

Alberto che incominciava ad abituarsi alle domande di sua moglie, pur trovandole bizzarre, rispose serenamente:

— Follie mai; son cose da manicomio, te l’ho già detto.