Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/124

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118 uno scandalo


— Ci vuol altro che piangere quando il male è fatto! Chi rimedia allo scandalo dato? E chi è questa persona?

Varisco, sempre muta come un pesce, nuota nelle proprie lagrime ed asciugandosele col grembiule lascia sfuggire dal taschino di esso una piccola fotografia che la maestra raccoglie prontamente, guardandola prima, gettando un grido di orrore poi:

— Anche questa ci voleva!

Il cartoncino passa nelle mani della direttrice che a momenti sviene. Don Celso si accomoda gli occhiali e guarda anche lui. È il ritratto di un bel giovane dai lineamenti regolari, dall’attitudine ardita, dallo sguardo fiammeggiante; sotto c’è scritto: "Gustavo alla sua adorata Emma".

— Questa faccia non mi è nuova, — pensa don Celso.

E la maestra al colmo dell’indignazione esclama:

— Ma è dunque una tresca in tutta regola!

La direttrice, a giudicare dall’apparenza, sta forse per decretare la morte di Varisco, quando don Celso, vedendo la fanciulla nel colmo dell’abbattimento, accasciata al suolo, la solleva con dolcezza e le dice:

— Andiamo, Varisco, un po’ di sincerità. Sa-