Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/125

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uno scandalo 119


rai perdonata se aprirai interamente l’animo tuo a chi vuole il tuo bene. Fosti condotta a un passo sconsigliato, poverina; lo capisci anche tu, nevvero, di aver fatto cosa contraria alla modestia, alla verecondia, che sono le più belle doti di una fanciulla? Sei pentita, nevvero? Su, animo. Dio è misericordioso coi più fieri peccatori; lo sarà anche con te che non avesti certamente l’intenzione di offenderlo. Non l’avesti, di’, l’intenzione di offendere Dio?

A queste buone parole, a questo grave scongiuro, la fanciulla sollevando finalmente il capo protestò energicamente:

— No, no, non volli offendere Dio!

Messa così a posto la questione principale don Celso riprese:

— Devi dir tutto figliuola. Perchè hai scritto quella lettera? Chi è Gustavo?

Una grande confusione, un tremore, uno spavento ignoto le paralizzavano le parole. Il buon prete la incuorò con un’altra carezza sulla testa:

— Via, andiamo, chi è questo signor Gustavo?

— Nessuno, — mormorò la fanciulla.

— Anche bugiarda! — inviperì la direttrice.

— Pace, pace, — disse don Celso, — non