Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/209

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decadi 203


bile di felicità; quando siamo liberi, l’amore può andare e venire a suo ed a nostro piacere.

— Quello non è vero amore. Capirai tu stesso un giorno che l’amore più di ogni altro sentimento anela ad una estrinsecazione che lo renda immortale. Sarà il giorno in cui amerai davvero.

— Io e quel giorno non ci incontreremo mai!

La baldanzosa sfida tagliò l’aria, rimbalzando d’onda in onda, fino a lambire i boschi delle due rive. Sui terrazzi delle ville si continuava a ridere ed a scherzare; gli abiti femminili impallidivano nel crepuscolo, mentre si stendevano dai monti fasci di velo violacei e la prima falce della luna saliva sull’orizzonte.

1860.

Milano era in festa.

Da porta Venezia al Duomo, il Corso, tutto pavesato e imbandierato spiegava le sue ritorte di nastro multicolore tra una folla ebbra delle recenti conquiste; folla di ricchi e di poveri accomunati da una medesima gioia, fieri di una vittoria che aveva ridato ad ognuno una patria; quel popolo milanese sem-