Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/24

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18 la sottana del diavolo


— Siete proprio una zotica. Credete che non riconosca questa sottana? che non l’abbia esaminata, direi interrogata, se voi ne poteste capire qualche cosa. Ma cosa volete mai capire che siete senza marito, che non avete pratica di mondo e non metteste mai piede fuori del paese?

Al sommesso battibecco delle due donne la gente incominciava a distrarsi e la serva del parroco, vedendo compromessa la maestà della chiesa, rispose un: — Vada alla malora! — che mise il colmo alla collera della signora Radegonda, la quale, ritta in piedi, col naso più che mai aguzzo, teso l’indice minaccioso verso l’avversaria, esclamò:

— Andate alla malora voi che vestite la Madonna colla sottana del diavolo!

A memoria d’uomo non si era mai dato uno scandalo simile in Spadafora. L’Agata svenne cadendo a ridosso dell’altare, mentre la folla si stringeva intorno alla signora Radegonda per tentare di calmarla. Ma proprio allora un grido di spavento risuonò sotto la vôlta della chiesa e si vide una lingua di fuoco investire violentemente l’abito della Madonna. In men che si dica, le belle righe, i fiori delicati della serica stoffa scomparvero in mezzo alle fiamme ed al fumo.