Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/300

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294 piccole virtù a spasso


— Il ballo! E invitare chi si vuole.

— Che piacere! potrei mettere allora la mia camicetta scollata....

— Adagio, — disse a un tratto un bersagliere, — è necessario far prima i conti. Alloggio, mobilia, illuminazione, riscaldamento, giornali, libri, piano, maestro.... chi paga tutto ciò?

Un soffio gelato battè l’ali sopra le giovani teste in subbuglio; qualcuna si abbassava mortificata, qualche altra stava ruminando se con un franco al mese si potesse mettere insieme la somma occorrente. Ma prima che nessuno aprisse la bocca la dittatrice del quarto d’ora sentenziò con una sobrietà degna di Tacito:

— I padroni.

— È vero. I padroni perbacco! Giusto!

— È un loro dovere infine poichè lavoriamo per essi.

— E si intende che quando le veglie si prolungassero oltre mezzanotte il giorno seguente non si presterebbe servizio.

— Naturale.

Poichè tutti sentivano il bisogno di dire qualche cosa una giovane cameriera soggiunse di suo:

— E se il Circolo è lontano non sarebbero