Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/87

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In qual modo

Pinotto divenne uomo libero

Coloro che conoscono Giacomo Gondi conoscono anche Pinotto. È impossibile che non rammentino la sua figura tozzotta, bassotta eppure svelta, i suoi capelli duri e ritti pari alle setole di una spazzola, i suoi occhi grigi e leali, buoni ed anche un cotal poco spiritati come se un folletto di dentro vi si affacciasse tratto tratto ad accendervi un pizzico di pece greca.

Fino a poco tempo fa gli amici di Giacomo Gondi quando andavano a trovarlo pregustavano fuori dalla soglia l’onesto compiacimento di vedere la faccia sorridente di Pinotto mentre diceva con una frase quasi invariabile:

— Resti servito, il mio padrone scrive ma la vedrà volontieri.

Era un’idea fissa di Pinotto quella di credere che il suo padrone scrivesse sempre.