Pagina:Neera - Una passione, Milano, Treves, 1910.djvu/240

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io provo, ma è certo che se una parte sola di coloro che dicono di amare sentisse il fuoco che mi divora, la smania che mi strugge, io credo che il mondo non si conserverebbe così com'è nemmeno un giorno.

— Forse, — mormorò Lilia facendosi a sua volta pensosa.

— E alcune volte, vedi, non so s'io debba dirtelo... vorrei pregarti di uccidermi. Mi sembra che non possa attendermi gioia maggiore di quella di morire nelle tute braccia, soffocato da' tuoi baci. Se mi vuoi bene davvero dovresti uccidermi con un bacio.

— Sempre queste idee di morte! — esclamò Lilia crollando il capo.

— Mi sembra di essere in un cerchio di ferro dal quale la morte sola mi debba liberare.

Tacquero per un pezzo, andando lentamente sulla riva del lago commosso da un forte vento che ne increspava le onde mentre il cielo si copriva di nubi.

— È questo il cerchio di ferro? — disse Lilia alla fine ponendogli un braccio intorno al collo.

Ippolito non rispose nulla. Tenne fermo il braccio, e la dolce mano che gli arrivava all'altezza della bocca baciò devotamente, appassionatamente come soleva, dito per dito.

· · · · · · · · ·

Secondo la minaccia le piogge vennero, in-