Pagina:Neera - Una passione, Milano, Treves, 1910.djvu/34

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— Cambise... — incominciò don Peppino; ma non potè così subito seguitare perchè il giornalista volle chiedere scusa alla signora e ottenerla e prometterle di lasciarla arbitra per tutti gli allori presenti e futuri.

— Per penitenza però della vostra insubordinazione preparerete un entrefilet per annunciare ai vostri lettori che il giovane Ippolito Brembo, oltre che essere un eroe, ha spiegato un talento eccezionale come musicista. Ne ebbi la comunicazione diretta da un professore del Conservatorio di Bergamo.

— Cambise — don Peppino approfittava di una pausa — essendo innamorato di sua sorella, domandò ai giudici del suo Regno se non esistesse qualche legge che gli permettesse di sposarla. No, risposero i giudici imbarazzati e timorosi di spiacere al monarca; ma ve n'è una la quale permette ai re di Persia di fare ciò che vogliono.

— Graziosissimo! — esclamò il signor Wilss, — Inchiniamoci alla regina di Persia.

Ed ella disse:

— Prometto un premio, che potrebbe anche essere una discrezione, a chi saprà condurmi qui il giovane eroe.

— Vi faccio osservare — insinuò il giornalista — che egli trovasi per il momento nella impossibilità di muoversi. Le ultime notizie, lo