Pagina:Neera - Una passione, Milano, Treves, 1910.djvu/39

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— È il vantaggio di averla conosciuta...

— Sì, sì, la nota storica. Che cosa le ha dato infine?

— Un servizio da tavola in argento e oro.

— Peuh! che cattivo gusto. Un servizio da tavola! Si può essere più volgare?

— Quando lo vedrete muterete opinione. È un finissimo lavoro artistico. Ogni pezzo rappresenta un mese dell'anno simboleggiato da un fiore: gennaio elleboro, febbraio violetta, marzo primula, e via via. Deve essere costato una somma pazza.

— Già! Ha voluto buttarle in faccia i suoi milioni per abbagliarla, da quel rifatto che egli è.

— Non digrignate tanto i denti, amico. Norina, cioè Lilia, vi inviterà a pranzo, e potrete ammirare il gusto squisito di un'opera d'arte.

— Per mangiarvi la zuppa.

— E perchè no? Nei secoli d'oro della bellezza ogni oggetto destinato ai bisogni della vita riceveva questa impronta di un concetto di arte che lo nobilitava. Bere una perla, checchè se ne possa dire, è un piacere selvaggio; ma bere dentro a una perla sarebbe da raffinato. Non vi pare?

Il giornalista non rispose perchè era ritornato presso alla signora, umile, mormorandole una parola all'orecchio.