Pagina:Neera - Vecchie catene, Milano, Brigola, 1878.djvu/88

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chio per dividere con altri l’amore? Ella aveva detto: — Io ho quarant’anni, pochi giorni ancora mi restano di bellezza. Luigi mi sfuggirà; — prima che sia d’altri voglio incatenarmelo al fianco per sempre.

Ma perchè non aveva pensato che i ceppi di cui volava cingere lui sarebbero poi entrati nella sua carne, dilaniandola? No, il suo cuore non era vecchio; no, il suo cuore non era stanco d’amore — che importa l’età? Poichè si vedono dei suicidi amorosi a settant’anni, si deve pur convenire che non vi sono limiti di tempo, e Cristina nuotava ancora nel pelago tempestoso, ove la passione è in tutta la sua forza, ove la giovinezza morente raccoglie, come un gladiatore ferito, il suo coraggio estremo e si slancia furibondo nella lotta.

Ella si era illusa di poter amare Luigi come un figlio, come un fratello; ma il tumulto del sangue che le affluiva dal cuore alla testa accendendovi vampe di gelosia, ma la sua crescente ripugnanza per Diana, ma la scossa che risentì all’impensato annuncio, tutto contribuiva ad aprirle gli occhi e farle scorgere l’abisso in cui si era volontariamente gettata.

Or come escirne?

Che poteva ella rimproverare a Luigi? — nulla.

Che poteva ella rimproverare a Diana? — nulla.

La conseguenza naturale della posizione che ella