Pagina:Negri - Orazioni, Treves, Milano, 1918.djvu/12

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6 orazioni


borghi inghiottiva nel suo lento avanzare ogni espressione di vita cittadina che fosse estranea all’immensità di quel cordoglio, alla magnificenza di quel rito.

Rito celebrato in silenzio.

Ma vi sono ammirevoli sinfonie di silenzio, ricche di accordi psichici profondi come baratri, violenti come raffiche: che dall’insensibile durezza delle pietre e degli asfalti salgono per la via delle anime a commovere l’aria sino alle stelle nascoste dietro le nubi.

La Santa di Milano ebbe, nella città ch’ella tenne tutta nelle mani per virtù di amore, le esequie che si convengono agli eroi.

Ma possiamo noi veramente, dinanzi ad una creatrice qual fu Alessandrina Ravizza, pronunciar la parola «dolore»?...