Pagina:Negri - Orazioni, Treves, Milano, 1918.djvu/35

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Alessandrina Ravizza 29


autunno con frutti. Dappertutto, rose in fasci, seggioline e tavolinetti di candido ferro smaltato. Bianchezza, innocenza. Tutta quella leggiadria l’aveva voluta lei, per loro: per i piccoli condannati.

Appunto per questo: perchè eran condannati senza aver commesso nulla di male.

Pietà inutile?... Esiste forse, la pietà inutile?...

Si stringevano intorno a lei, i fanciulli convalescenti (ma non guariti) dell’inguaribile malattia per la quale padre e madre si vorrebbero (ma non si possono) maledire: per la quale gli zelatori della selezione umana imporrebbero, nel nome della salute pubblica, una mortale iniezione di morfina: i frutti d’alberi marci, destinati alla piaga purulenta, alla ce-