Pagina:Negri - Orazioni, Treves, Milano, 1918.djvu/55

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Alessandrina Ravizza 49


E fu gaia, fra tanti spasimi: la sua risata sana, gagliarda, omerica, agiva come un tonico, squillava come una diana.

Ai potenti della terra, associazioni o individui che fossero, re di corona o di censo, governi di stato o monopolii di denaro, si rivolse da uguale ad uguale. Le sue richieste, le sue raccomandazioni avevano assai volte il tono sicuro ed alto del creditore che reclama il dovuto. Per un lurido straccione dalle scarpe slabbrate ella avrebbe forzate le porte delle reggie. Non ricevette mai un no. Appariva investita d’un diritto divino: portava sul petto la croce di guerra della miseria.

In fondo, a somiglianza della massima parte de’ suoi patrocinati, an-