Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/247

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


4 - 249 - matico; una di quelle pessime falsificazioni che corruppero a poco a poco tutta la psicologia di Schopenhauer (egli che ha dispotica- mente disconosciutfO il genio, la stessa arte, la morale, la religione pagana, la bellezza, la conoscenza e presso a poco tutto). 511. L'opera d'art€, dove essa appare senza artista, per esempio come corpo, come organizzazione (corpo degli ufficiali prussiani, ordine dei Gesuiti). In quanto l'artista è soltanto un gradino precedente. Il mondo quale opera d'arte partoriente se stessa. 512. Il nichilismo degli artisti. La natura è crudele con la sua serenità, cinica con le sue aurore. Noi siamo gli avversari delie emozioni. Noi fuggiamo là dove la natura muove i nostri sensi e la nostra immaginazione, dove non abbiamo niente da amare, dove niente ci fa ricordare le apparenze e le delicatezze morali di questa natura nordica — e la stessa cosa accade per le arti. Preferiamo ciò che non ci ricorda piii il « bene e il male ». La nostra eccitabilità morale e la nostra capaicità di soffrire sono come liberate in una na- tura terribile e felice, nel fatalismo dei sensi e delle forze. La vita senza bontà. Ciò che vi è di benefico è la contemplazione della grandiosa indifferenza della natura di fronte al bene e al male. Nessuna giustizia nella storia, nessuna bontà nella natura: per- ciò il pessimismo, supposto che sia un'artista, va di preferenza in hislorìcis, in cui l'assenza della giustizia si mostra con una amcor più grandiosa ingenuità, dove la perfezione trova propria- mente la sua espressione — e cosi nella natura, egli andrà là, dove il carattere cattivo e indifferente non si cela, dove la natura esprime il carattere della perfezione.... L'artista nichilista si rivela nel volere e nel preferire la s t o r i a c i ni c a, la n a t u r a cinica. 513. Io fìsso qui una serie di condizioni psicologiche che sono indizi di una vita abbondante e fiorente e che oggi si è abituati a consi- derare come morbosa. Intanto noi abbiamo disimparato a par- - 2