Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/248

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50 — laxe di salute e di malattia come d; -cose opposte; si tratta di gradi. In questo caso affermo che ciò che oggi si chiama « salute » rappre- senta nn livello inferiore di ciò che sarebbe la salute in condizioni più favorevoli.... cioè che noi siamo relativamente malati.... L'artista appartiene ad una razza ancora più forte. Ciò che in noi sarebbe dannoso e morboso, in lui è natura — tuttavia si obietta che è pre- cisamente r impoverimento della macchina che rende possi- bile la comprensione stravagante di ogni speoie di suggestione: ne fanno fede le nostre donnine isteriche. La sovrabbondanza di succhi e di forze può portar con sè tanto dei sintomi di costrizione parziale di allucinazioni dei sensi, di raffinatezze della suggestione, quanto un impoverimento di vita — lo stimolo è prodotto in condizioni diverse, l'effetto rimane iden- tico Ma anzitutto l'effetto susseguente non è uguale : l'in- debolimento estremo di tutte le nature morbose dopo le loro eccen- tricità nervose non ha nulla in comune colle condizioni dell'artista che non ha bisogno di espiare i suoi buoni momenti. — Egli è ricco abbastanza: può dissipare senza diventar povero. Nello stesso modo con cui oggi sarebbe permesso di considerare il « genio » come una forma della nevrosi, così pure potrebbe essere considerata la forza artistica suggestiva, — e i nostri artisti sono infatti fin troppo affini alle donnine isteriche!!! Questo però è im argoment-o contro V» oggi » e non contro gli « artisti ». Gli stati non artistici sono quelli dell'o ggettività, della ri- flessione, della volontà addormentata (lo scandaloso sbaglio di Scho- penhauer che considera l'arte come un ponte che conduce alla negazione della vita) .. Gli slati non artistici sono quelli degli esseri impoveriti, di quelli che scompaiono e impallidiscono, sotto il cui sguardo la vita soffre: — il cristiano.... 514. T/artista moderno che nella sua psicologia è il parente più prossimo dell'isterismo è anche contraddistinto come carattere, da questo stato di malattia. L'isterico è falso — egli mente per il piacere della menzogna, è ammirevole in ogni arte della finzione — salvo rhe la sua morbosa vanità non gli giuochi qualche tiro. Questa va- nità è una febbre incessante che ha bisogno di narcotici e non in- dietreggia dinanzi a nessun auto-inganno, a nessuna farsa che pro- metta un alleviamento momenta,neo. Incapacità all'orgoglio e - 2