Pagina:Notizie biografiche di S. Eminenza Reverendissima il cardinale Giuseppe Morozzo (Avogadro di Valdengo).djvu/5

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Il cardinale Giuseppe Morozzo Arcivescovo-Vescovo di Novara commutò nella mattina del giorno 22 marzo col tempo l’eternità. A commendare degnamente la vita di un uomo privilegiato di sì grandi virtù, facoltà richiedesi di eloquenza, che in me non è. Oltracciò in mezzo all’universale compianto, che questo fatal giorno sollevò in ogni condizion di persone, fra il duolo che da tante parti, e in tante guise si riversa sul mio cuore, sono così perturbati i pensieri e gli affetti, che mi sarà malagevole ordinarli, e vestire di forme convenienti. Ad ogni modo reverenza, gratitudine, amore, posero avanti la santità de’ loro diritti, e vollero che un tributo offrissi, tributo che non fu mai nè più vero, nè più meritato. Sarà ufficio dì chi raccorrà poi i minuti particolari di sua vita seguitarne accuratamente, e con quiete i varii passi che la segnalarono. Nella modesta mia narrazione non accennerò, che i tratti più alti a fine di vagheggiare alquanto più le sovrane virtù del cuor suo, per le quali la pubblica amaritudine è sì profonda, sì giusta.

Giuseppe Morozzo di Bianzè nato in Torino il 19 marzo 1758, di una famiglia di chiarissimo sangue, parve destinato non pure a mantenerne il lustro, ma ben anche ad estenderlo, rinnovando le avite e paterne virtù. Le storie subalpine con onore ricordano quanto la famiglia Morozzo abbia in ogni tempo oprato per la religione, per