Pagina:Notizie biografiche di S. Eminenza Reverendissima il cardinale Giuseppe Morozzo (Avogadro di Valdengo).djvu/8

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nelle scienze e nella pietà, e fra essi brillava il Morozzo. Ebbe quindi in breve i primi onori della Prelatura romana. All’insigne Collegio fu ascritto dei Protonotarii Apostolici Partecipanti. Dopo varii minori impieghi, conosciuta dal Sommo Pontefice la rara sua abilità ai pubblici impieghi, fu successivamente destinato Vicelegato in Bologna, quindi al governo di Perugia e di Civitavecchia. In questi dilicati ufficii non serviva all’interesse o all’ambizione sua propria, ma dimentico di se, non curavasi che de’ suoi, non sentiva che l’amore del bene. Coll’uno consigliator prudente, esecutore degli ordini, fido, rapido, instancabile, cogli altri buono, amorevole, voleva i popoli al suo governo soggetti di ogni cosa provveduti.

Privilegiato di maschio e perspicace intelletto, volse l’animo anche fra civili negozii, agli studi delle dottrine più sane ed elette. Antepose le ecclesiastiche, ma non trasandò le profane. Di queste meditò sovra tutte le storie, tanta parte degli ammaestramenti degli uomini. Scrisse erudito elogio del Cardinale Marco Antonio Bobba Vescovo di Aosta, ambasciatore e legato del Duca Emanuele Filiberto di Savoia al Concilio di Trento, e la carta corografica illustrò del così detto Patrimonio di S. Pietro, mostrandosi in quest’opera delle scienze economiche dotto cultore. Entrambe incontrarono queste Scritture il suffragio autorevole dei dotti. In ispecie l’ultima assai piacque al Papa Pio VI, che ne accettò la dedica.

Si maturava egli così alle prove ond’era per abbellire il suo nome: quando i sanguinosi rivolgimenti di Francia tutta turbarono Europa. Pio VI, per eccesso d’ingiustizia, spogliato del regno e della libertà, moriva in esilio, e gli Stati Pontifici erano dalle truppe conquistatrici invasi.

Reduce allora Monsign. Morozzo in Piemonte, in seno alla famiglia, occupavasi in utili studi, e in pie opere, aspettando in silenzio la soluzione del problema che tutta agitava l’Europa. Li 29 agosto 1799, in Valenza sul Rodano, con eroica e cristiana costanza moriva il prigioniero Apostolico lasciando ai posteri esempio di quanto possa la virtù, sebbene nella più provetta vecchiezza, e in dura schiavitù. I Cardinali, dopo molte contrarietà ed ostacoli d’ogni genere, il primo di decembre stesso poterono riunirsi in