Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/154

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150. Ed in questo tempo si mutò affatto il governo anti-

    mercè venne tanta utilità all’arte. Nella sua scuola molti begli ingegni attesamente si posero allo studio del comporre, e non tardarono a mostrare il frutto di lor fatiche Cristoforo Caresani, Domenico Gizzi, Ignazio Gallo e Domenico Sarri, che fu primo a porre in musica i drammi di Metastasio. Moltissimi altri dopo costoro si occuparono a far progredire la musica nelle svariate sue parti; e dettando nuovi e più conducenti metodi dPietro Metastasioinsegnamento, facendo più certe e più agevoli le norme, donando grandi modelli in opere piene di sentimento, di viva espressione e di originali e variati pensieri, apriron la strada a Lionardo Vinci, che meritamente vien detto il padre del teatro musicale, avendo egli fatto trionfare la melodia su gli accordi degli strumenti, che fino allora tutti ne soffocavano i modi. Colpito da morte violenta per veleno, quando appena contava quarantadue anni, lasciò al sostenimente dell’onor nazionale il Feo, il Prota, l’Araia, il Carapella, il Logroscini, jl Sala, il Caffaro, e dall’ultimo quell’ingegno sublime del Pergolesi, che spinse l’arte ad altissimo grado di perfezione, e più oltre l’avrebbe condotta, se immatura morte non ci avesse rapito nel più bel fiore degli anni e delle speranze questo Raffaello della musica napolitana.
       La fama della nostra scuola intanto grandeggiava in tutta Europa e da ogni canto qui accorrevano italiani e stranieri a studiare ne’ nostri classici, il cui gusto andavano spargendo da per tutto il Duni, il Latilla, il Capoa, lo Scarlatti il giovane, il Ferrandini, il Forilli ed altri molti di minor grido. Giova a tal uopo ricordare che Adolfo Hasse, detto il Sassone, qui apprese l’arte; il maestro Geminiani da Massa di Carrara ebbe scuola dal Durante; il famoso Haydn dal Porpora, il Gazzaniga dì Venezia dal Succhini, il francese Espie de Lirou dal Piccini, il Rigel di Franconia dal Jommelli; il Gresnik di Liegi ed il Gaveaux di Bezieres dal Sala. Qui pure ricevettero i primi musicali insegnamenti il famoso Mozart, il Paer, lo Spontini, l’Isouard e tanti altri molti che del lor nome empierono ogni contrada dove ha culto la musa del canto.
       Apparvero poi alla fama maggiore della nostra scuola il Perez ed il Jommelli, che colse allori su le scene, e più ne’ grandi compo-