Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/165

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e questo dichiarò Napoli Città Capitale del Regno; appellandolo di questo nome.

    combattere sei fuste turche, dodici nell’anno seguente contro Tripoli, dieci nel 1515 contro i corsari, e nel 1528 contro Filippino Doria non più che otto; ma anche su que’ legni sventolava la bandiera di Spagna. Il trattato del 1667 tra l’Inghilterra e la Spagna aveva stabilito il famoso privilegio di bandiera, cioè l’esenzione delle visite a’ bastimenti Spagnuoli ne’ porti Inglesi, ed a’ legni Inglesi ne’ porti di Spagna. Questi privilegi furono richiesti e confermati ne’ trattati seguenti di Utrecht e di Madrid, e nel fermarne i patti, le menti de’ negoziatori non abbandonarono giammai il trattato del 1667, e così gl’Inglesi e i Francesi vollero godere ne’ porti del regno l’esenzione delle visite, riguardando il regno come provincia Spagnuola. Da questo estremo di miserie non solamente lo tolse la mano di Carlo III Borbone, ma il sollevò in brevissimo tempo ad una tale altezza non isperata, da potere annoverarsi tra i primi regni di Europa che incominciassero a sgomberarsi dalle catene di una confusa legislazione, di una finanza tenebrosa, e di un timido e servile commercio.
       Prima operazione richiesta ad un provvido governo, perchè le imposte sieno equabilmente ripartite, essendo quella di formare un esatto catasto che descriva le proprietà ed il valor di esse, fu comandato da Carlo e compiuto un nuovo censo. Le franchigie delle terre baronali cessarono; cessarono in parte quelle de’ beni ecclesiastici per nuovo concordato che fermò nel 1741 con Benedetto XIV, nel quale si statuirono più certi confini al sacerdozio e all’impero. Non mancò provvedimento alcuno ad incoraggiare gli agricoltori e la pastorizia, concedendo terre incolte e paludose, e soccorrendo in danaro i più poveri. Le industrie risposero assai presto alle paterne cure dei Re, e sorsero fabbriche di armi, di arazzi, di pietre dure, di cotone, di tele e di panni, le quali ben tosto vennero in fiore.
       Dopo l’agricoltura e le industrie, dopo aver migliorate le condizioni degli uomini e delle proprietà, tutto il pensiero di Carlo fu inteso ad agevolare il traffico. Facendo principio dalle leggi, da’ tribunali, da’ trattati, che sono i tre sostegni del commercio, in quanto alle prime ne pubblicò grandissimo numero. Con editto