Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/175

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Il terzo e il Grande Almirante, il quale era come Capitan Generale dell’armala navale, e milizia marittima: e riconosceva, come al presente, tutte le cause delle persone, che si esercitano nell’arte marinaresca; fuor che di quelli che servono le galee.

Il quarto era il Gran Camerlengo, il quale aveva cura di tutto il patrimonio regale.

Il quinto era il Gran Protonotario, cioè maggior Notario, Secretario del Regno. Questo ne’ parlamenti era il primo a parlare; e ricevea le risposte, conservava le regali scritture, e presiedeva al S. C.

Il sesto è il Gran Cancelliere. La di lui carica era di suggellare i regali privilegi, e scritture regali. Oggi altra autorità non ha, che sopra i Collegi dove son graduati i Dottori; così in medicina, come in legge, e Teologia; che la Cancelleria s’esercita per altri ministri. Ed oggi fa un Tribunale a parte.

Il settimo è il Gran Siniscalco, il quale era come un Maestro di Casa del Re. Aveva questi pensiero di provvedere il Palazzo regale di quanto li faceva bisogno. Aveva cura delle stalle e de’ cavalli delle regie razze, delle foreste, e delle cacce riservate al Re.

Oggi di questo otfìcio, se ne son fatti molti e sono: il montiero maggiore, che ha pensiero delle cacce; il cavallerizzo maggiore, che ha pensiero delle razze; ed il maggiordomo del palco, che ha cura del Regal Palazzo.

Or, come dissi, li son rimasti i titoli; e nelle cavalcate solenni vestono alla senatoria, con lunghi robboni di scarlatto foderati d’armellini, con le loro mozzette similmente d’armellini, con le codette pendenti, e con maestosi berrettoni di drappo cremisi bene adornati di gemme.

Vi sono anche li Tribunali Ecclesiastici, come quello dell’Arcivescovo, nel quale sono riconosciute le cause, così criminali, come civili de’Chierici; e quelle dell’im-

     Celano — Vol. I. 23