Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/246

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 248 —


    Consiglio che la rappresenta, e che dicesi perciò provinciale, composto di venti tra’ più notevoli possidenti di essa, si riunisce una volta l’anno, convocato dal Re, sotto di un presidente, che sceglie tra costoro il segretario. Le tornate di tal consesso non posson durare più che venti giorni, nel qual tempo propone le instituzioni e le opere credute più necessarie alla prosperità della provincia, e i mezzi onde sostenerne la spesa; esamina i conti morali; dà il parere sulla condotta de’ pubblici funzionari e sull’amministrazione in generale, ed indica il modo di renderla migliore. I suoi voti sono rassegnati al Sovrano dal Ministro degli affari interni. Tali ragunanze sono precedute da quelle de’ consigli distrettuali, i quali espongono al mentovato general consesso, i bisogni de’ distretti e de’ comuni, accennando i meizi di accorrervi.
       Gran Corte de’ Conti. A simiglianza della magistratura giudiziaria, ce ne ha qui un altra tutta amministrativa, succeduta a un antico tribunale detto Camera della Sommaria. La Gran Corte dei Conti è composta di un presidente, tre vice-presidenti, dieci consiglieri, sei supplenti, un procurator generale, tre sostituti col titolo di avvocati generali, di un segretario e di un cancelliere, oltre un proporzionato numero di razionali. Questo tribunale è diviso in tre camere: l’una denominata del contenzioso amministrativo, e le altre, camere de’ conti. Ognuna di esse ha determinate attribuzioni, ed è destinata a giudicare di alcune particolari materie. La gran Corte de’ conti discute tutt’i gravami che forman parte del contenzioso amministrativo: giudica i conti annuali delle rendite e delle spese del regio erario, ed i conti delle province e de’ comuni che hanno uno stato discusso decretato dal Re; da ultimo dà sentenza in prima istanza su tutte le controversie relative a contratti celebrati co’ Ministri di Stato, ed a’ lavori e forniture eseguite per servizio de’ ministeri.
       Ordini Militari. Pria di notare i differenti Corpi che compone gono il Reale Esercito e l’Armata di mare, fia d’uopo dir qualche cosa delle vicende che in varie epoche l’uno e l’altra subirono, onde meglio conoscere a qual grado di perfezionamento sian giunte le forze politiche d’una guerriera instituzione, che sono al certo un sapiente comando, una onesta amministrazione, e sì nelle ricompense, che nelle pene una pronta giustizia.