Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/257

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    e navi e pesca e mare. La quale ordinanza delle ascrizioni apparve fra noi a dì 2 di marzo dell’anno 1808; e, sapientemente fermate poscia nel 1815 le norme legislative intorno alla navigazione, venne eziandio sancita cotal legge con decreto del dì 1° di agosto. Nè certamente vediam il paese aspettare da’suoi figliuoli un marinaio siccome un soldato, richiedendo nel primo un minor numero di anni, cioè il decimosesto, allorquando va ne’ ruoli marittimi descritto, purché già abbia navigato per diciotto mesi sopra qualsiasi legno da traffico, o fatto già due viaggi di lungo corso, o tenuto esercizio di pescator lunghesso quattro anni. Diverse leggi sonosi a quando a quando pubblicate sull’ordinamento dell’ascrizione marittima, ed è a ricordare fra esse quella in ispezialità del dì 30 di gennaio dell’anno 1817, in cui furon perciò divise le nostre coste in tre circondari, il primo de’ quali, abbracciando i due distretti di Napoli e Salerno, dislendevasi sul Tirreno; il secondo, già suddiviso ne’ tre distretti di Pizzo, Reggio e Cotrone, comprendeva i lidi calabri su lo stesso mare e sul Jonio, ed il terzo, descrivendo i punti della Basilicata su la marina Ionia, e quelli di Terra d’Otranto, del Barese, di Capitanata, e de’ due Abruzzi sull’Adriatico, tien suoi distretti le città di Taranto, Otranto, Barletta e Pescara.
       E per ultimo decreto del dì 2 di gennaio dell’anno 1840 creavasi in ciascun comune una Commessione marittima composta dal decurionato, da’ membri e cancelliere di quella deputazione di salute, da’ parrochi e dal cancelliere comunale, coll’intervento eziandio di un capitano di porto o di altro uffizial di marineria che vi si trovasse.
       Tutt’i cittadini ascrìtti deggiono, ognuno alla sua volta, prestare un servigio trienne in tempo di pace, o posson liberamente farsi sostituire da un altro, correndo non ostante il pericolo, che se fosse questi chiamato durante il suo servigio, sarebbe egli tenuto a militare. E le esenzioni sono qui più costrettive che per i coscritti dell’esercito; essendochè il cittadino chiamato nelle file terrestri è tolto all’agricoltura, alle arti, a’ mestieri, ma quello di cui han bisogno le squadre marittime non lascia la vanga o il succhiello la gradina per abbracciare il moschetto, solo tramutasi da una nave in un’altra, passa solamente dalla navigazione da traffico a quella più gloriosa da guerra.