Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/261

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    La nostra topografia fra gli Appennini dimostra meglio che le parole, il nessun bisogno di aver noi di grossa cavalleria; sicchè non possiamo così appellare, che la compagnia delle Guardie del corpo, e gli eletti soldati della gendarmeria equestre. Se non che quella leggiera, siccome gli ussari, e l’altra di battaglia siccome lancieri e dragoni, hannosi alquanta diversa istruzione, ed altro armamento, ed altri fornimenti, se composti sono istessamente dallo stesso numero di uomini.
       Intendenza dell’esercito. La generale amministrazione dell’esercito nostro è affidata ad uno de’ marescialli di campo in pieno servigio, il quale toglie anche il titolo d’Intendente generale. Può dirsi questi il ministro della guerra, alloraquando le soldatesche muovono a combattere; siccome nell’antica milizia italiana furono i provveditori generali, cui affidavasi il carico supremo e la sopraintendenza del soldo, delle vettovaglie, del bagaglio, delle leve, de’ convogli e de’ quartieri dell’esercito. Ed è nella pace il principal braccio di quel ministero; perocchè ei governa la militare Intendenza, dove ha il provvido officio anzi che di sostenere alti diritti e potenti, di proteggere invece e difendere il dritto del povero soldato, perchè sia ben alloggiato, ben vestito ed anche meglio nutrito. Laonde ei volge il guardo vigilantissimo, non pur sulla paga che vien detta presto o presta, sul casermaggio, sul vestiario, e sopra gl’impresari, che forniscono la soldatesca di pane, e gli animali di foraggi, e di altre provviste e proviande talune volte. Anzi fa di più, alloraquando chiamato dalla legge eziandio a presedere la Giunta generale de’ contratti, vi porta le sue cognizioni ed il suo amore a pro dello stato militare; perchè le migliori stipulazioni si facciano ed a favore delle persone ed a pro delle materie di guerra in fatto di legnami, carboni, ferraccio, acciaio, rame, stagno, piombo e mille e mille altre bisogne nelle svariate amministrazioni delle artiglierie, delle fortificazioni e dell’officio topografico. Delle quali è il generale Intendente fedel depositario, per le somme poste nello stato discusso militare a loro disposizione, o a favor loro. In che ci ha alquanta differenza; essendo a piena libertà de’ singoli consigli dell’amministrazione negli arsenali nelle fonderie ed altrove spendere come meglio credono il danaro libe-