Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/27

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stiniano imperadore. Perchè Belisario suo Capitano avendo presa Napoli per l’acquedotto, e cacciatine i Goti, fece diroccar le mura; poi essendo stato ordinato al Capitan

    Chiesa de’Ss. Apostoli, e da questa finalmente, per mezzo del Monistero di Donnaregina e pel Gesù delle Monache, torna a S. Agnello dove aveva cominciato. I susseguenti scrittori quasi tutti seguirono questa circoscrizione del Giordano, eccetto che il Summonte ed il Carletti; il primo de’ quali restringeva alquanto verso l’oriente il perimetro della città, voltando la linea delle muraglie da Donnaregina per l’Arcivescovado, e tirando pel vico de’Carboni a Sopramuro, forse per favorire il suo sistema di porre Palepoli alla Pace; ed il Carletti al contrario l’allargava poca cosa verso ponente, cioè fino a S. Chiara ed ai Banchi nuovi, distinguendo però in questo circuito Napoli che situava dalla strada di Nido in su, e Palepoli che poneva da questa in giù verso il mare.
       Or le esposte circoscrizioni non pare, che ammettino difficoltà o dubbiezza pei lati d’oriente e di settentrione, nei quali esse sono anche tutte concordi. Ivi infatti la linea delle murazioni è determinata non solo dalle reliquie di muraglia rinvenutevi, ma anche più da’ varii sepolcreti scavati a breve distanza dalla medesima, i quali essendo, come è noto, posti negli antichi tempi fuori l’abitato, fanno quasi precisamente conoscere fin dove allora Napoli da quella parte stendevasi. Sol che dovrebbesi a nostro credere includere nell’antico ricinto anche la Chiesa dei Ss. Apostoli, che dai patrii scrittori ne viene esclusa, sì perchè era essa sicuramenie in città nel quinto secolo dell’era volgare, sì anche perchè moltissime antichità, e tali, da far supporre l’esistenza di un tempio, furono altre volte in quel sito rinvenute. Non possiamo però dir lo stesso del lato occidentale. Ivi, e propriamente da S. Pietro a Maiella fino a S. Giovanni Maggiore, la linea delle antiche mura segnata dal Giordano, e seguita da quasi tutti i recenti nostri scrittori, vien contradetta non solo dal Carletti che per S. Sebastiano la tira fino ai Banchi nuovi, e dal Lettieri anche più che pel Gesù nuovo e via Carrozzieri la spinge fino a S. Maria la nuova; ma anche da alcuni contrarii argomenti che rendono alquanto incerto e dubbioso l’anlico giro delle mura da quel luto della nostra città, Ed