Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/271

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 273 —

casacca, e mantello di panno scarlatto. E veramente è vista molto ricca e maestosa.

Quando si portano poi alle pubbliche funzioni, la loro carrozza vien tirata da quattro cavalli; con altre carrozze appresso; con i loro ministri, e con molli Portieri avanti1.

  1. Dovendo discorrere delle Fratrie Attico-Napolitane, de’ nostri Seggi, e quindi degli aboliti Sedili, crediamo dover anticipatamente interessare i cortesi nostri lettori ad esserci indulgenti se mai trovassero troppo esteso il numero delle iscrizioni riportate nel corso del presente descrittivo lavoro. Noi l’abbiam creduto utilissimo e necessario sotto molti rapporti; e siam lieti di trovare il nostro divisamento avvalorato da ciò che un uomo di Stato non ha guari sull’oggetto scriveva. L’epigrafia è una delle più copiose sorgenti, dalle quali si possono raccogliere notizie per lo studio delle antichità d’un popolo. Sovente le iscrizioni ci han rivelato importantissimi fatti sfuggiti all’attenzione degli archeologi, o ci han portato lume su quelli che di già conoscevansi. Dobbiamo alle iscrizioni antiche tutto quel che sappiamo sull’organizzazione amministrativa dell’Impero Romano; la gerarchia delle grandi funzioni pubbliche; le circoscrizioni territoriali; i privilegi di cui godevano i municipî; il modo come le loro magistrature si componevano; le istituzioni religiose; lo stato delle persone; l’organizzazione e la distribuzione in tutta la superficie dell’impero de’ diversi corpi d’armata di terra e di mare; i gradi e la gerarchia degli uffiziali; la costruzione de’ monumenti’ la formazione delle strade romane, e di altri grandi lavori di pubblica utilità. Tutte queste ricerche e molte altre, che lungo sarebbe l’enumerare, trovano la loro soluzione nelle antichissime iscrizioni; anzi per cosi dire non la trovano se non in esse. Quelle poi de’ primi secoli cristiani, che ci rivelan cose di un altro ordine, non sono meno importanti per la storia del paese. Quasi tutte ci recano particolarità d’un incontrastabil valore intorno alla perpetuità del domma, alla liturgia sacra ed alla gerarchia ecclesiastica. Altre constatano la data della costruzione o della dedicazione di questi magnifici tempï che forman la gloria della nostra Città. Quelle che sono incise ne’ monumenti, nelle chiese, ne’ chiostri o negli anti-
     Celano — Vol. I. 35