Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/286

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ed amici dell’ospitalità, volle principiare a piantarvi la nostra Sacrosanta Fede; e precedendo alcuni miracoli, co-

    certamente che in un sobborgo della città dovevano aver la loro residenza. E poichè sappiamo che fuori l’odierna porta di S. Gennaro lungo un antico pomerio, dove poco discosto fu ’l vetustissimo poliandro o sepolcreto de’ Napolitani, molti ruderi dì nobile e singolar lavoro d’antichi tempii e d’altri non men sontuosi edifizii tuttora si veggono, quivi credè il Martorelli, e dopo di lui il Romanelli ed il Mazzarella Farao potersi il tempio di Eunosto e la sacra consorteria di lui senza alcun dubbio fissarsi. Che se questa non vi fu realmente, perchè fuori di città, vi esisteva al cerio il suo sepolcro.
       Risappiamo dal canonico Ignarra che appunto in un sepolcreto che fu scoperto nel quartiere de’ Vergini si rinvennero molte greche iscrizioni e bellissimi epigrammi sulle pareti dipinti. In uno di questi epigrammi in caratteri greci antichissimi si parlava degli Eunostidi, e che, vôlto in lalino, diceva:

    Leucia Euphronis

    Euphron Heraclidis

    Haec Eunostideon Urna Exlinctum

    Euphrona Condit

    Pectore Qui Vivens Mitem Animum

    Occuluit


       11. De’ Partenopei — Questa Fratria è figlia più d’una tradizione che d’altro, mancando l’appoggio di qualche monumento per ragionevolmente e con sicurezza parlarne. Chiunque però ha fior di senno, riflette il Mazzarella, non potrà non credere, che i nostri savii maggiori, per quel filosofico e comune sistema del loro tempo, di velar i sacri e più arcani misteri col manto della mitologia e dell’allegorie e de’ simboli, dopo d’aver personificato il nome della nostra città di belle e vetuste favole, vestendolo di graziosi contorni; e dopo d’aver formato una Sirena da una semplice orientale e forse non intesa voce, e quindi di essa un nume con tempio magnifico, are, sacerdoti, oracolo, sacre orgie, giuochi, corse, e con isplendidissimo cenotafio innalzato, sì fossero dimenticali di sta-