Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/349

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borghi, in dieci giornate, come divisa l’abbiamo, supponendosi, ch’abbian sempre da principiare dalle posate o alloggiamenti de’ signori forastieri, che stanno ne’ vichi dirimpetto la Nuziatura Apostolica 1.

       Dalle tante feste e riunioni popolari del nostro paese, ve ne sono alcune che meritano d’esser ricordate, fra le quali: La Natività del Signore — La Pasqua di Resurrezione — L’Ascensione — La Pentecoste — Il Corpus Domini — L’ottava di esso, ossia la processione de’ quattro altari — S. Antonio Abate — La rinomata festa di Piedigrotta — La processione del Sangue di S. Gennaro nel giorno di sabato che precede la prima domenica di maggio — Destano esse moltissima ammirazione per la pompa e la ricchezza, talvolta sorprendenti delle chiesastiche funzioni, specialmente nella notte del Santo Natale, così nella Cattedrale che nella Real Cappella Palatina; pei bellissimi presepi che si fanno nelle chiese e nelle case de’ particolari; per gli abbondantissimi e graziosi parati dì comestibili d’ogni genere nelle strade e nelle altre piazze dell’interno della capitale, nel concerto de’ quali la fantasia de’ Napolitani suole farsi ammirare per mille bellissimi scherzi.
       Meritano eziandio esser vedute ed ammirate le funzioni della Settimana Maggiore, le diverse rappresentazioni del Santo Sepolcro, e tutte le Quarantore della Metropoli nel calendario indicate.
       La festa della Pentecoste e del seguente giorno ci porge lo gradito spettacolo di vedere dal Ponte della Maddalena in avanti l’immensa folla che ritorna da Montevergine e dalla Madonna dell’Arco. Questa, più di qualunque altra festa pe’ nostri contorni, porta l’impronta di alcune antiche usanze, anche Greche. E ciò basti, senza far cenno di altre circostanze di popolari affollamenti, nell’esame de’ quali l’archeologo pur troverebbe di che seriamente occuparsi.

  1.    Poche cose aggiunger possiamo a quelle dette dal Celano su i colori dello stemma della nostra Metropoli, ma pur tali, da raggiunger lo scopo di sua grandezza. Nella composizione delle insegne debbono metallo e colore, per blasoniche regole, insieme accordarsi perciocchè l’uno non potrebbe sostenersi senza dell’al-